Un pregiudizio comune riguardo alle costruzioni in legno è la loro presunta vulnerabilità agli agenti biologici, come i funghi da carie e gli insetti xilofagi (es. termiti e tarli). Tuttavia, le moderne case in legno, progettate e realizzate secondo rigorosi criteri tecnici e normativi, offrono una durabilità pari o superiore alle strutture tradizionali in cemento o muratura. Questa eccezionale resistenza non si affida a massicci trattamenti chimici indiscriminati, bensì a una combinazione di fisica tecnica, selezione dei materiali e dettagli costruttivi strategici.
I funghi xilofagi e la maggior parte degli insetti dannosi necessitano di condizioni ambientali specifiche per proliferare, la più critica delle quali è l'acqua. Senza un elevato tasso di umidità costante, lo sviluppo di questi organismi è biologicamente impossibile.
Soglia critica del 20%: Le spore dei funghi xilofagi necessitano di un'umidità del legno superiore al 20% per germinare e svilupparsi. Le moderne case in legno vengono assemblate con materiale pre-essiccato artificialmente in stabilimento, con un tasso di umidità controllato e stabile compreso tra il 12% e il 15%.
Fisica dell'edificio e traspirabilità: Le pareti sono progettate come sistemi multistrato "traspiranti". L'uso corretto di barriere al vapore (sul lato interno) e membrane impermeabili ma traspiranti (sul lato esterno) garantisce che l'umidità generata all'interno dell'abitazione venga smaltita verso l'esterno, impedendo fenomeni di condensa interstiziale all'interno della struttura.
Il principio cardine della bioedilizia è la protezione costruttiva generata dal design, definita anche come "durabilità strutturale". L'obiettivo è impedire fisicamente che l'acqua piovana o l'umidità di risalita entrino in contatto prolungato con gli elementi portanti in legno.
Attacco a terra rialzato : La struttura in legno non poggia mai direttamente sul terreno o sulla fondazione interrata. Viene interposto un cordolo in cemento armato o un idoneo sistema di impermeabilizzazione (es. guaine bituminose) alto almeno 20-30 cm dal piano di campagna per evitare l'umidità di risalita capillare e gli schizzi di pioggia.
Gronde e sporti del tetto generosi : I tetti presentano ampi sbalzi (gronde) che proteggono le pareti perimetrali dall'azione diretta della pioggia battente, mantenendo le facciate asciutte.
Facciate ventilate: Il rivestimento esterno (se in legno) è separato dalla struttura portante da un'intercapedine d'aria. Questo effetto camino costante asciuga rapidamente qualsiasi infiltrazione d'acqua accidentale o condensa superficiale.
Non tutto il legno è uguale. La scelta della specie e la porzione di tronco utilizzata giocano un ruolo fondamentale nella resistenza intrinseca del materiale:
Durabilità naturale (Norma UNI EN 350): Le normative europee classificano le specie legnose in base alla loro resistenza intrinseca agli agenti biologici. Per le strutture portanti si prediligono legni con ottima durabilità naturale, come l'abete rosso, il larice o il Douglasia.
Esclusione dell'alburno: Nei processi produttivi industriali del legno ingegnerizzato (come il CLT/X-Lam o il legno lamellare), la porzione esterna del tronco (alburno), ricca di zuccheri e amidi che attirano gli insetti, viene scartata o ridotta al minimo. Viene utilizzato prevalentemente il durame, la parte interna più vecchia, densa, chimicamente modificata dall'albero stesso con tannini e resine che agiscono come repellenti naturali.
Il trattamento termico a cui è sottoposto il legno strutturale moderno funge da formidabile sterilizzatore preventivo:
Essiccazione in camera (Kiln Drying): Durante il processo di essiccazione artificiale, il legno viene esposto a temperature elevate (spesso superiori ai 60°C) per diversi giorni. Questo calore elimina sul nascere qualsiasi forma di vita biologica eventualmente presente nel tronco (uova, larve di insetti o spore fungine), sterilizzando completamente il materiale prima che diventi parte della casa.
Legno Ingegnerizzato (CLT e Lamellare): Questi prodotti sono composti da lamelle di legno incollate a strati incrociati sotto pressioni elevatissime. Le colle poliuretaniche o melaminiche utilizzate, oltre a essere certificate per la bioedilizia e prive di emissioni nocive, creano barriere chimico-fisiche interne che risultano totalmente indigeste e impenetrabili per gli insetti xilofagi.
In sintesi, una casa in legno non teme i parassiti perché l'industria della bioedilizia ha tolto loro le condizioni vitali di sussistenza. Attraverso il mantenimento del legno in uno stato costantemente asciutto (umidità < 15%), l'uso di legname duratello ingegnerizzato, la sterilizzazione termica preventiva e una progettazione architettonica che scherma l'acqua, gli insetti e i funghi xilofagi semplicemente non trovano né l'ambiente adatto per insediarsi né il nutrimento per sopravvivere.